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L’hotel Selvatico dispone di un ristorante curato direttamente dalla proprietaria.
La signora Piera, cuoca dell’Alleanza Slow Food, si occupa in prima persona della gestione dello stesso a partire dalla scelta delle materie prime che servono alla composizione dei piatti legati alla tradizione e all’identità di Rivanazzano.
Per questa ragione, l’impegno profuso è totale e severo nei confronti dei prodotti enogastronomici che faranno parte dell’offerta culinaria proposta dal ristorante Selvatico.
Ovviamente una particolare attenzione è posta sui prodotti del territorio che, proprio per via della natura dello stesso, sono ripartiti tra prodotti di pianura, montagna e acqua. La signora Piera e Michela hanno la responsabilità del menù giornaliero servito sia in occasione della prima colazione a buffet che all’interno della carta del giorno.
Gli amanti dell’enologia troveranno nei suggerimenti dell’altra figlia Francesca e di suo marito Sergio, dei veri e propri tutor capaci di proporre uno dei tanti vini che compongono la ricchissima cantina del ristorante, per coniugarlo alle pietanze che si degusteranno.
Capitando in inverno è possibile assaporare i famosi salami cuciti, i formaggi di alpeggio e anche le saporite castagne, le zucche ed ogni altro prodotto che viene portato direttamente dai produttori da sempre sensibili nel far conoscere i prodotti del territorio.

Il ristorante Selvatico, per rispondere alle esigenze di tutti gli ospiti, offre un menù del territorio ed uno esclusivamente vegetariano.
Le specialità che sono sempre presenti sono il salame di Varzi, allevato allo stato brado, le eccezionali torte di zucca, il fegato grasso di oca, gli involtini di verza ripieni, la zuppa d’orzo biologico e legumi, gli agnolotti al sugo di stufato di carne, i delicati taglierini al tartufo bianco dell’Oltrepò Pavese, i gustosi gnocchi di zucca e castagne, proposte di selvaggina accompagnata con la polenta da mais ottofile macinata con macina di pietra come un tempo, accomodato di manzo, faraona ripiena, coscia di gallo farcita e in crosta.
Per i dolci, le specialità di Michela sono il pane con uvetta, con le noci, con radicchio rosso e pancetta, con semi di finocchio, la crème brulè con pane ai fichi e cioccolato, il tortino di cioccolato caldo e croccante di mele con zabaione e semifreddo allo zenzero, bonet con pere al Sangue di Giuda e budino di castagne.

Non può mancare ogni anno in occasione del l’antivigilia di Natale, 23 dicembre, “La cena delle sette cene”, ogni portata o ogni gesto legato a questo momento assume un potere magico e scaramantico. Sette sono le portate di magro: torta di zucca, insalata di barbabietole rosse e peperoni di Voghera,cipolle ripiene, fasce del Bambino all’ajà, merluzzo con cipolla e uvetta, formaggetta con mostarda, pere ghiacciolo con sette castagne.
Francesca e Sergio che si occupano dell’accoglienza dei clienti al ristorante, evidenzieranno le specialità della casa, il menù del giorno e, soprattutto, saranno disponibili per offrire tutta la loro competenza in ambito dei vini.
Il ristorante Selvatico, infatti, ha prestato molta attenzione nella scelta dei vini che compongono la sua ampia cantina dove ogni gusto potrà trovare totale soddisfazione.

 

Il Ristorante

 

Prodotti tipici locali

 




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